Rimbaud
Preferirei, no, non preferirei, eppure sei così bella. Quando non hai granché di belle parole per introdurre il tuo discorso, dillo e basta. È il tuo viso che me l’ha ricordato. Tu hai un sorriso, quelle tue guance che si appallottolano, paffuto, sornione. Gatto pelandrone, finto tonto rotondo. Giocondo. Tu sei un po’ gatta eh, hai lo sguardo del gatto. So che ti va di giocare. Tu hai quegli occhi quando ridi, sottili, ma nel complesso. Tua sorella e tua madre, vizio di famiglia. I denti superiori scoperti, e le labbra che si fanno sottilissime. Ti viene voglia di venire lì e dire, ehi ma che ridi? Ma tu continui a ridere, e io me ne vado. Sono maschio io, eh eh. Poi però nascosta nella musica ti scopri, un’occhiata oppure le labbra messe a culo di gallina. E poi ti dici, ehi però le sue labbra a culo di gallina non sono male! Però…non sarebbe male se… no. È lei, dev’esser lei ad aver.. E sì era lei. E poi ancora una foto di gruppo, spalla scoperta, bocca semiaperta e occhi chiusi, ti si vedono gli incisivi superiori e qualche altro dente forse, e poi quel polso sceso su un braccio morbido morbido e una mano ah, ti chiederei di fare a braccio di ferro soltanto per vedere quei 13 anni dipinti un’altra volta sul tuo corpo. E insomma sì profumo di mela rossa e spighe di grano e cazzi vari, tutte quelle stronzate che tentavano di farci ingurgitare nella nostra adolescenza, ma insomma sì tutto quel dolore che nascondi e neanche poi tanto male in quelle labbra sottili e in quegli occhi sottili dove lo condividi? Spero con lui eh sì. Spero che non ti arrenda a quell’idea fasulla della donna che cresce a capo chino col dolore dritto in pancia, eh sì tanto non vale la pena fare quelle due quattro foto del profilo con la faccetta triste tipo io ce l’ho col mondo perché tanto sì sai tanto è meglio dare l’impressione di quella un po’ fuori di testa che delle volte fa battute anche un po’ sconnesse mai sai io l’ho capito quel tuo sorriso sai, io ti ho capito. È come stare in piedi quando tutti dicono la vita va avanti. E mi piace, mi piace un sacco. E non mi meraviglia sai, non mi meraviglia questa vita ormai la disprezzo la disprezzo tanto sai anzi mi fa schifo ma tu tu quegli occhi pieni di meraviglia li avevi quella notte abbagliata dai fari della macchina ma lasciamo stare eh lasciamo perdere eh, ahah.

