xXx ArtiST
dicembre 14, 2011
Perché si stava meglio con la pistola puntata alla testa e al prossimo. Una misura fissa nel diametro e una diottra montata su al posto del cervello. Senza cibo, senza denti per afferrare. E città da constatare dopo il vuoto. Un pennello per colorare il mirino nello specchio. E l’immaginazione che galoppava in una gran pozza di risucchi gastrici. Volendo tutto, non avendo niente. Era come morire, ma essere un palmo oltre la morte, quella di tutti, di tutti voi. E musica, musica, musica.
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