Salta al contenuto

00

ottobre 21, 2011

Scostante sconquassamento notturno di neuroni

Vorace vivace capace inciampate

Sempre nell’aldilà tugurio insolito di frasi albeggianti

Scostante trionfo di una maleducata nottata

Freddo di mani e di piedi sfregate assetate

Io ipod in conversazione a pranzo e a cena

Seconda depressione a Roma e questa volta non so

Se farcela o cavarmela.

Sempre di un me dimenticato io mi parlo

Vi parla, assetato di nero e di stomaco

Gastrite cazzo moscio

Rimpicciolito intontito

Amorevole giocondo ma ridicolo

Dipinto di vita irraggiungibile

Un sogno tramortito nell’aldiqua

Qua qua ra qua

Tu sei un qua qua ra qua

Paraculo

Ti pari il culo

Nel vicinato ululato

Ponti di fredda realtà qua qua ra qua

Detto fatto il fatto non fatto

Detto di nuovo non fatto nuovamente

Eh si, magari fosse così

Albeggiare così

Vedere così

Essere così

Non più qui

Non più sulle mie labbra

Castrato

Ma nella tua bocca

Risanato

Uccidere io sono

Niente più bimbi

E papà partire

Niente più camere buie in cui cercare

Niente stratosfere e mele

Belvedere settembrino piccolino

Bambino furibondo male al petto

Sempre retto ma non commosso

Rimosso e sondato

Buio constatato

Note superficiali

Immagini artificiali

Di senso

Non compiuto.

Ciao,

    Ciao

Goodbye.

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.